PCTO: come funziona e quanto dura l’ex Alternanza Scuola Lavoro

Cosa è il PCTO?

La sigla ASL (Alternanza Scuola Lavoro) è stata sostituita da quella PCTO e indica Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

È una metodologia didattica che coinvolge gli studenti delle scuole statali e paritarie secondarie di secondo grado.

La scuola pubblica e privata stipula una convenzione con un ente esterno che permette ai propri studenti di fare esperienze esterne.

L’obbligatorietà di questi percorsi, esterni alla scuola statale e paritaria, è prevista dalla Legge 107 del 13 luglio 2015.

Il fine ultimo è quello di avvicinare gli studenti della scuola pubblica al mondo del lavoro: in questo modo si permette ai giovani di muovere i primi passi nel settore lavorativo e acquisire competenze e conoscenze che torneranno loro utili in futuro.

Quante ore sono previste per il PCTO?

La Legge di Bilancio 2019 ha mutato in maniera importante il monte ore rispetto a quello previsto dalla Buona Scuola.

Il numero minimo consentito di ore da svolgere è di:

  • per i Licei la durata 90 ore;
  • per gli Istituti Professionali 210 ore;
  • per gli Istituti Tecnici 150 ore;

https://www.istitutomasterform.it/la-scuola/

Dove farla?

I progetti di alternanza possono essere svolti presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni.

Per vedere la lista completa degli enti e aziende dove poter svolgere l’alternanza scuola lavoro è possibile consultare il Registro nazionale delle imprese.  https://scuolalavoro.registroimprese.it/rasl/home

La Carta dei diritti e dei doveri dello studente in alternanza

Si tratta di un documento composto da 7 articoli molto ben strutturati in cui vengono raccolti sia i diritti che i doveri dello studente. Una guida molto attenta sulle norme comportamentali da rispettare in azienda sia per il discorso puramente anti-infortunistico, sia per non incorrere in provvedimenti disciplinari.

Come viene valutata l’esperienza di PCTO?

Al termine dell’esperienza lo studente della scuola pubblica e privata riceve un certificato delle competenze. All’interno verranno riportati i livelli d’apprendimento raggiunti.

Quindi è chiaro che nella valutazione finale l’esperienza svolta ricade sul voto di condotta.

 

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