La Comunità Europea ruota intorno all’integrazione.
Infatti, l’inclusione sociale figura tra le undici priorità (obiettivo tematico 9) della politica di coesione per il periodo 2014-2020.
Lo sport tra le politiche di coesione
La politica di coesione dell’UE sostiene l’inclusione sociale per le persone con disabilità, dei lavoratori più giovani e più anziani, degli immigrati e facenti parte di minoranze etniche e delle donne nel mercato del lavoro. Ma non sono le uniche a rappresentare un volano in materia inclusiva.
Anche lo sport è una leva di sviluppo sociale, di inclusione e di opportunità per le categorie sopra citate.
Inclusione sociale attraverso lo sport
Lo sport non è soltanto divertimento ed agonismo: ha forti connotati che riconducono alla coesione sociale.
Per esempio, è un forte input per avvicinare all’attività fisica i soggetti che hanno una forma di disabilità o soggetti ad obesità invalidante o “azzerare” le differenze di religione, etnia o pelle.
Sport in situazione di disabilità
Sport deve sempre far rima con inclusione e rispetto: per questo è necessario sensibilizzare i praticanti a sostenere, anche finanziariamente, i progetti volti a rendere accessibile lo sport ai disabili.
Negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente l’interesse da parte del pubblico verso queste discipline, favorito da eccezionali prestazioni di atleti diversamente abili con un forte impatto mediatico.
Sport contro il Razzismo
Lo sport, ovviamente, non considera la razza o il genere sessuale dei partecipanti ma ne esalta le uguali capacità dando a tutti le stesse opportunità di esprimersi nella competizione.
E’ un veicolo importante di integrazione, di rispetto e di solidarietà fra gli uomini.
Sport come opportunità per i minori in condizione di disagio
Lo sport è anche uno strumento di inclusione per ragazzi che vivono in una situazione di disagio economico e sociale.
Non tutti i bambini hanno sempre l’opportunità di frequentare la scuola, intesa come scuola pubblica, scuola privata, istituto professionale, scuola partitaria privata, liceo classico, liceo artistico, etc.
L’obiettivo in tal caso quello di stimolare: la nascita e il rafforzamento di relazioni nel tessuto sociale e l’acquisizione di competenze integrate da parte di chi, sul territorio, si occupa di minori.

