Allenarsi senza trascurare lo studio tra organizzazione e on-line

Alzi la mano chi, almeno una volta, leggendo il programma di un esame universitario e analizzando l’elenco dei libri da studiare, non sia stato colpo dal panico, dicendo a sé stesso: “Non ce la farò mai a studiare tutto questo”.

Se, accanto alla – a volte imponente – mole di libri da studiare, si aggiunge poi la frequenza ai corsi, il tempo può davvero diventare pochissimo.

La “questione del tempo”, che in Inghilterra chiamano “Time Management”, è una questione che interessa vari ambiti, ovviamente, e non soltanto il settore scolastico – accademico. Si proietta sulla nostra vita familiare, sul lavoro, a casa, con gli amici: quante volte, per mancanza di tempo, abbiamo dovuto rinunciare ad un caffè con persone a noi care?

E quante volte non abbiamo ritenuto possibile conciliare lo studio con la pratica costante di uno sport, agonistico, ma anche amatoriale?

Studiare ed allenarsi al meglio e togliersi soddisfazioni in entrambi gli ambiti si può, eccome.

Una regola semplicissima è quella dell’”80/20”, anche se le percentuali sono variabili. Le cose più importanti, le fondamenta dello studio rappresentano circa il 20% del totale. La percentuale che dobbiamo assolutamente “fare nostra” della materia, che non possiamo trascurare. E quindi è questo 20% il nostro punto di partenza.

Individuiamo le parti fondamentali e iniziamo a concentrarci su queste. Non che il restante 80% sia da sottovalutare, ovviamente, ma ad esso possiamo dedicarci in un secondo momento, dopo aver imparato il fondamento della materia. Quando la base, il fulcro è nostro, imparare il resto risulterà più semplice e più veloce. Il che ci lascerà tempo per la preparazione atletica.

Cerchiamo, poi, di creare un vero e proprio sistema in base alle nostre priorità: sarà importante per ottimizzare i tempi.

Fondamentale, inoltre, “tutelare” la nostra concentrazione, imparando anche a dire di no. A volte basta semplicemente comunicare a chi fa parte della nostra quotidianità che abbiamo bisogno di non essere disturbati.

Un altro dei consigli è quello di iscriversi ad una scuola privata, una scuola paritaria, non escludendo l’ipotesi di acquisire un diploma online, o per i più grandi, frequentare un’università telematica.

Per questi ultimi, infatti, si azzererebbero i temi di spostamento per le lezioni, visto che queste ultime possono essere seguite tranquillamente da remoto.

Condividi

Per maggiori INFO

SONO NOSTRI PARTNER

Siamo qui per te!