Agenzia delle Entrate: concorso 2320 funzionari amministrativi, Bando

L’Agenzia delle Entrate ha indetto un concorso pubblico per funzionari amministrativi, finalizzato alla copertura di 2320 nuovi posti di lavoro

L’Agenzia delle Entrate ha indetto un concorso pubblico per funzionari amministrativi, finalizzato alla copertura di 2320 nuovi posti di lavoro presso la sede centrale, a Roma (Lazio) e presso le Direzioni Provinciali e Regionali, distribuite su tutto il territorio nazionale.

La selezione pubblica è rivolta a candidati laureati, i quali saranno assunti con contratto a tempo indeterminato e impiegati per attività amministrativo-tributaria.

Il termine per la presentazione della domanda scade il 30 Settembre 2021. Di seguito il bando e le informazioni utili per candidarsi.

CONCORSO FUNZIONARI AMMINISTRATIVI AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate, quindi, ha avviato un concorso pubblico per il reclutamento di funzionari amministrativi, ossia 2320 unità di personale per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria.

Segnaliamo che, ciascun candidato, in presenza dei requisiti di accesso, può partecipare ad una o più procedure sotto riportate e identificate con apposito codice. Di seguito, indichiamo caratteristiche delle figure professionali, il numero dei posti messi a concorso e le sedi assegnate.


ATTIVITÀ DI CONTROLLO DI GESTIONE

Funzionario esperto in controllo di gestione con conoscenze specifiche in economia aziendale, ragioneria, pianificazione strategica, programmazione operativa, budgeting e controllo di gestione.

  • n. 20 posti presso la sede Uffici centrali, codice concorso CG 20.

Titolo di studio:
– laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze economiche (L-33) Scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L-18);
– oppure diploma di laurea in economia e commercio, conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge;
– oppure laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea.

ATTIVITÀ PROTEZIONE DATI

Funzionario esperto in protezione dei dati personali con conoscenze specifiche in protezione dei dati: Regolamento europeo 679/16, Codice in materia di protezione dei dati personali, Codice dell’Amministrazione digitale, ISO 3100 e 27001.

  • n. 10 posti presso la sede Uffici centrali, Codice concorso PD 10.

Titolo di studio:
– laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16); (L-36); Scienze economiche (L-33) Scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L18);
– oppure diploma di laurea in giurisprudenza, economia e commercio conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge;
– oppure laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea.


ATTIVITÀ LEGALE

Funzionario esperto in attività legale con conoscenze specifiche in materia di diritto civile, penale e amministrativo, in particolare: rapporto di pubblico impiego, codice dell’amministrazione digitale, responsabilità amministrativo contabile, protezione dei dati, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,
trasparenza, anticorruzione; esperti del relativo contenzioso in fase giudiziale, stragiudiziale e davanti alle autorità indipendenti; esperti nelle procedure di approvvigionamento in attuazione degli obblighi sanciti dal Codice dei contratti pubblici e nella gestione amministrativa e contabile dei contratti d’appalto.

  • n. 70 posti presso la sede Uffici centrali, codice concorso Leg 70.

Titolo di studio:
– laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze dei servizi giuridici (L-14);
– oppure diploma di laurea in giurisprudenza, conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge;
– oppure laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea.

ATTIVITÀ FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Funzionario esperto in fiscalità internazionale, con un elevato profilo tecnico specialistico con riguardo alle attività di consulenza giuridica, delle relazioni internazionali e delle attività di cooperazione internazionale. In particolare effettua consulenza giuridica su tematiche di fiscalità internazionale, cura le attività di cooperazione internazionale e gestisce rapporti con gli organismi internazionali e con le amministrazioni fiscali estere.

  • n. 50 posti presso la sede Uffici centrali, codice concorso INTER50.

Titolo di studio:
– laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16); Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36); Scienze economiche (L-33) Scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L18); Statistica (L41);
– oppure diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, scienze statistiche conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o
titolo equipollente per legge;
– oppure laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea.


ATTIVITÀ FISCALE TRIBUTARIA

Funzionario esperto in materia fiscale con conoscenze specifiche in materia tributaria e contabilità aziendale che si occupa di attività di accertamento fiscale, contenzioso tributario, dichiarazioni fiscali, assistenza ai contribuenti, coordinamento e indirizzo nella lotta all’evasione fiscale.

  • n. 1950 posti presso le Direzioni Provinciali e Regionali, Codice concorso RTRIB2170;
  • n. 220 posti presso la Sede Uffici Centrali, Codice concorso RTRIB2170.

Titolo di studio:
– laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16); Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36); Scienze economiche (L-33) Scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L18);
– oppure diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio , conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge;
– laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea.

SEDI E NUMERO DEI POSTI PRESSO DIREZIONI PROVINCIALI E REGIONALI 

  • Direzione Provinciale:
    – Bolzano 20;
    – Trento 30.
  • Direzione Regionale:
    – Abruzzo 40;
    – Basilicata 20;
    – Calabria 40;
    – Campania 60;
    – Emilia Romagna 320;
    – Friuli Venezia Giulia 40;
    – Lazio 105;
    – Liguria 50;
    – Lombardia 425;
    – Marche 40;
    – Molise 20;
    – Piemonte 160;
    – Puglia 80;
    – Sardegna 40;
    – Sicilia 130;
    – Toscana 130;
    – Umbria 30;
    – Valle d’Aosta 10;
    – Veneto 160.

Rendiamo noto, inoltre, che i candidati dichiarati vincitori del concorso sono tenuti a permanere nella regione di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.

RISERVE

Sul concorso per l’assunzione di funzionari amministrativi indetto dall’Agenzia delle Entrate operano le seguenti riserve di posto.

Il 10% dei posti è riservato ai dipendenti di ruolo dell’Agenzia delle Entrate, appartenenti alla seconda area funzionale, in possesso dei requisiti indicati.

Si applicano le disposizioni di cui all’art. 7, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili, nei limiti della complessiva quota d’obbligo prevista dall’art. 3, comma 1, della medesima legge e agli artt. 1014, comma 1, e 678, comma 9, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (codice dell’ordinamento militare).

Per la Provincia Autonoma di Bolzano la procedura selettiva viene espletata nel rispetto dei principi del bilinguismo e della proporzionale linguistica. A tal fine, il Direttore provinciale di Bolzano provvederà all’emanazione del bando, alla nomina della Commissione e alla gestione della relativa procedura.

REQUISITI GENERALI

I candidati al concorso pubblicato dall’Agenzia delle Entrate per funzionari amministrativi devono essere in possesso dei requisiti generici di seguito riassunti:

  • titolo di studio sopra indicato o titolo riconosciuto equipollente;
  • cittadinanza italiana;
  • posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari;
  • godimento dei diritti politici e civili;
  • idoneità fisica all’impiego.
  • non essere stati interdetti dai pubblici uffici, né destituiti o dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione né essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di
    documenti falsi o viziati da invalidità non sanabili;
  • l’Agenzia delle Entrate si riserva la facoltà, in ogni momento della procedura, di procedere, con atto motivato, all’esclusione dei candidati che abbiano riportato sentenze penali di condanna o provvedimenti equiparati ancorché non passati in giudicato o di patteggiamento, tenuto conto dei requisiti di condotta e di moralità necessari per svolgere le mansioni proprie del profilo professionale di funzionario, nonché del tipo e della gravità del reato commesso.

SELEZIONE

La procedura selettiva del concorso per funzionari amministrativi indetto dall’Agenzia delle Entrate prevede 3 fasi e prove d’esame:

1° prova oggettiva attitudinale;

2° prova oggettiva tecnico-professionale;

3° prova orale integrata da un tirocinio teorico-pratico.

Il tirocinio teorico-pratico, della durata di 6 mesi, sarà retribuito con un importo mensile pari a € 1.450,00 lordi. Si svolgerà presso gli uffici dell’Agenzia, in presenza o in modalità agile, ed è finalizzato a verificare nelle concrete situazioni di lavoro, sulla base di metodologie e criteri predeterminati dall’Agenzia, l’abilità del candidato ad applicare le proprie conoscenze alla soluzione di problemi operativi, nonché i comportamenti organizzativi.

Per conoscere nel dettaglio le informazioni in merito al tirocinio e le materie oggetto delle 3 prove d’esame per il concorso di funzionari amministrativi presso l’Agenzia delle Entrate, rimandiamo alla lettura del bando allegato a fine articolo. Rendiamo noto che la procedura concorsuale si svolgerà nel rispetto delle nuove regole per i concorsi pubblici dettate dall’emergenza legata alla diffusione del virus COVID-19.

COME PREPARARSI E COSA STUDIARE

Il primo step della selezione, la prova oggettivo – attitudinale, consiste in una serie di quesiti a risposta multipla e mira ad accertare il possesso da parte del candidato delle attitudini e delle capacità di base necessarie per acquisire e sviluppare la professionalità richiesta. Si tratta in sostanza di un test di logica. La prova è valutata in trentesimi. Sono ammessi alla prova oggettiva tecnico-professionale i candidati che riportano il punteggio di almeno 21/30 e rientrano in graduatoria nel limite massimo di cinque volte il numero dei posti per i quali concorrono.

La prova oggettiva tecnico-professionale consiste in una serie di quesiti a risposta multipla per accertare la conoscenza delle materie specifiche richieste per ogni profilo professionale (le materie sono indicate nelle tabelle presenti nel bando, al paragrafo 1. Ripartizione dei posti).

Per prepararsi ad affrontare la seconda prova consigliamo di basarsi su manuali specifici di diritto tributario, diritto amministrativo, diritto civile, diritto commerciale, ragioneria, contabilità aziendale, statistica (si veda sempre elenco materie nel bando). Le case editrici specializzate nei manuali di preparazione ai concorsi stanno preparando i testi dedicati alla prova tecnico professionale. Usciranno a settembre, al momento sono disponibili in pre-ordine. 

DOMANDA CONCORSO FUNZIONARI AMMINISTRATIVI

I candidati al concorso dell’Agenzia delle Entrate finalizzato a selezionare 2320 funzionari amministrativi, dovranno compilare e inviare la domanda di ammissione esclusivamente per via telematica, tramite questa pagina ed entro il 30 Settembre 2021.

Per la partecipazione al concorso è necessario essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale. Chi non ce l’ha, può attivarla in soli 30 minuti tramite il servizio di attivazione PEC da questa pagina.

Si segnala inoltre che, decorso il termine per la presentazione delle candidature, i candidati dovranno accedere nuovamente all’applicazione informatica per effettuare la stampa della propria domanda che dovrà essere sottoscritta e conservata.

Concorso Addetti Ufficio Processo, Ministero Giustizia: Bando 8.171 posti

Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di addetti Ufficio per il processo, finalizzato alla copertura di 8171 posti di lavoro.

Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di addetti Ufficio per il processo, finalizzato alla copertura di 8171 posti di lavoro.

Le risorse saranno impiegate a tempo determinato e pieno nell’area funzionale terza, fascia economica F1. Il titolo di studio richiesto è la laurea. Il concorso rientra nel piano di assunzioni PNRR del Ministero della Giustizia per oltre 16.000 posti di lavoro nel periodo 2021-2024, in attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Sarà possibile candidarsi entro il 23 Settembre 2021. Ecco il bando e tutte le le informazioni utili per partecipare alla selezione.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO ADDETTI UFFICIO PER IL PROCESSO

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato, infatti, un bando di concorso per reclutare a tempo determinato e pieno 8.171 addetti all’Ufficio per il processo. Le nuove assunzioni saranno distribuite come di seguito specificato:

  • n. 200 posti presso la Corte di Cassazione (codice CASS);

  • n. 140 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Ancona (codice AN);

  • n. 306 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Bari (codice BA);

  • n. 422 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Bologna (codice BO);

  • n. 248 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Brescia (codice BS);

  • n. 248 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Cagliari (codice CA);

  • n. 106 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Caltanissetta (codice CL);

  • n. 51 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Campobasso (codice CB);

  • n. 331 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Catania (codice CT);

  • n. 304 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Catanzaro (codice CZ);

  • n. 446 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Firenze (codice FI);

  • n. 251 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Genova (codice GE);

  • n. 190 posti presso il Distretto della Corte di Appello dell’Aquila (codice AQ);

  • n. 303 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Lecce (codice LE);

  • n. 148 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Messina (codice ME);

  • n. 680 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Milano (codice MI);

  • n. 956 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Napoli (codice NA);

  • n. 410 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Palermo (codice PA);

  • n. 107 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Perugia (codice PG);

  • n. 125 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Potenza (codice PZ);

  • n. 208 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria (codice RC);

  • n. 843 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Roma (codice RM);

  • n. 218 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Salerno (codice SA);

  • n. 401 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Torino (codice TO);

  • n. 141 posti presso Distretto della Corte di Appello di Trieste (codice TS);

  • n. 388 posti presso il Distretto della Corte di Appello di Venezia (codice VE);

Si segnala che il candidati possono presentare domanda per un solo codice di concorso.

RISERVE

Sono riservati prioritariamente a favore dei laureati in economia e commercio o in scienze politiche o titoli equipollenti o equiparati i seguenti posti:

  • n. 10 unità presso la Corte di Cassazione (codice CASS);

  • n. 5 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Ancona (codice AN);

  • n. 12 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Bari (codice BA)

  • n. 17 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Bologna (codice BO);

  • n. 11 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Brescia (codice BS);

  • n. 13 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Cagliari (codice CA);

  • n. 7 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Caltanissetta (codice CL);

  • n. 3 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Campobasso (codice CB);

  • n. 15 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Catania (codice CT);

  • n. 14 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Catanzaro (codice CZ);

  • n. 16 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Firenze (codice FI);

  • n. 10 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Genova (codice GE);

  • n. 9 unità presso il Distretto della Corte di Appello dell’Aquila (codice AQ);

  • n. 15 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Lecce (codice LE);

  • n. 7 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Messina (codice ME);

  • n. 24 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Milano (codice MI);

  • n. 33 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Napoli (codice NA);

  • n. 16 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Palermo (codice PA);

  • n. 7 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Perugia (codice PG);

  • n. 8 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Potenza (codice PZ);

  • n. 10 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria (codice RC);

  • n. 27 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Roma (codice RM);

  • n. 10 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Salerno (codice SA);

  • n. 12 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Torino (codice TO);

  • n. 8 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Trieste (codice TS);

  • n. 16 unità presso il Distretto della Corte di Appello di Venezia (codice VE);

Inoltre si aggiunge il 30% dei posti riservati a favore dei volontari delle Forze Armate.

REQUISITI GENERALI

I candidati al concorso addetti Ufficio per il processo Ministero della Giustizia dovranno possedere i requisiti di seguito riassunti:

  • cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea o di altre categorie indicate nel bando;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • idoneità fisica;
  • qualità morali e di condotta;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • inclusione nell’elettorato politico attivo;
  • assenza provvedimenti di destituzione o dispensa presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati
    da un impiego statale;
  • per i candidati di sesso maschile, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa italiana;
  • assenza di condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici.

REQUISITI SPECIFICI

Inoltre ai candidati al concorso per addetti all’Ufficio per il processo indetto dal Ministero della Giustizia è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea (L) in: L-14 Scienze dei servizi giuridici;
  • diploma di laurea di vecchio ordinamento (DL) in Giurisprudenza;
  • laurea specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica;
  • laurea magistrale (LM) in: LMG/01 Giurisprudenza.

riservatari dovranno possedere uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea (L) in: L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali; titoli equiparati ed equipollenti;
  • diploma di laurea di vecchio ordinamento (DL) in: Economia e commercio; Scienze politiche; titoli equiparati ed equipollenti;
  • laurea specialistica (LS) in: 64/S Scienze dell’economia; 84/S Scienze economico-aziendali; 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 70/S Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei; titoli equiparati ed equipollenti;
  • laurea magistrale (LM) in: LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62 Scienze della politica; LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei; titoli equiparati ed equipollenti.

I candidati con un titolo accademico rilasciato da un Paese dell’Unione europea o da un Paese terzo sono ammessi alle prove concorsuali, a condizione che il titolo sia stato dichiarato equivalente ovvero sia stata attivata la procedura di equivalenza.

PROCEDURA DI SELEZIONE

La procedura selettiva del concorso indetto dal Ministero della Giustizia per addetti all’Ufficio per il processo sarà articolata nelle seguenti fasi:

  • valutazione dei titoli, finalizzata ad ammettere alla successiva prova scritta un numero di
    candidati per ciascun distretto pari a venti volte il numero dei posti messi a concorso;
  • prova scritta, mediante strumentazione informatica e piattaforme digitali, anche presso sedi decentrate.

VALUTAZIONE DEI TITOLI

La valutazione dei titoli è effettuata sulla base dei titoli dichiarati dai candidati ed è distinta per codici di concorso.

Per conoscere i titoli valutabili e il corrispondente punteggio attribuito invitiamo alla lettura del bando, scaricabile a fine articolo.

PROVA SCRITTA

Si tratta di una prova d’esame scritta, unica per tutti i codici di concorso, che consisterà in un test di 40 quesiti a risposta multipla, da risolvere nell’arco di 60 minuti. Le materie su cui verterà la prova sono le seguenti:

  • diritto pubblico;
  • ordinamento giudiziario;
  • lingua inglese.

Si ricorda che la prova scritta potrà svolgersi presso sedi decentrate e sarà svolta esclusivamente mediante strumentazione informatica e piattaforme digitali.

GRADUATORIE E ASSUNZIONE IN SERVIZIO

Per ciascuno dei codici di concorso del Ministero della Giustizia per addetti Ufficio processo verrà redatta la graduatoria definitiva di merito. Questa si otterrà sommando il voto conseguito nella valutazione dei titoli al voto della prova scritta.

Il rapporto di lavoro a tempo determinato è instaurato mediante la stipula di contratto individuale di lavoro a tempo pieno della durata di 2 anni e 7 mesi, sulla base della preferenza di sede espressa dai vincitori.

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

La sede centrale del Ministero della Giustizia è in via Arenula, 70, a Roma. Al ministero compete l’organizzazione giudiziaria e adempie a funzioni amministrative relative alla giurisdizione civile e penale. L’Ufficio legislativo dipende direttamente dal Ministro e si occupa dello studio e della proposta di interventi normativi. Al ministero pertengono inoltre il settore penitenziario, quello dei minori e dei giovani-adulti sottoposti a misure penali.

DOMANDA DI AMMISSIONE

La domanda di partecipazione al concorso per addetti all’Ufficio per il processo del Ministero della Giustizia può essere presentata per uno solo dei codici di concorso ed esclusivamente con modalità telematica, accedendo a questa pagina mediante SPID, entro le ore 14.00 del giorno 23 Settembre 2021.

I candidati dovranno possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale per poter partecipare al concorso. Si specifica, inoltre, che è necessario versare la quota di partecipazione di €10 entro le ore 23.00 del termine di scadenza del concorso.

Migliori lauree per trovare lavoro nel 2021: classifica

Ecco quali sono le migliori lauree per trovare lavoro nel 2021 e gli impieghi più pagati secondo il Report presentato da Almalaurea

Quali sono le migliori lauree per trovare lavoro nel 2021? La risposta ci viene data dal XXIII Rapporto Almalaurea che fotografa il profilo e la condizione occupazionale dei laureati italiani.

Dallo studio di Almalaurea emerge che a distanza di 5 anni i laureati magistrali biennali intervistati che hanno trovato più facilmente lavoro sono quelli specializzati in informatica e tecnologie ICT, in ingegneria industriale e dell’informazione, nel settore economico, in ingegneria civile e architettura. Buoni anche i tassi di occupazione relativi ai laureati a ciclo unico nel settore medico, sanitario e scientifico.

Vediamo dunque, la classifica delle migliori lauree per trovare lavoro nel 2021 e quali sono le occupazioni più pagate.

CLASSIFICA MIGLIORI LAUREE PER TROVARE LAVORO NEL 2021

Uno degli aspetti più importanti analizzati nel rapporto Almalaurea riguarda lo studio sulle lauree che permettono di trovare più facilmente impiego nel 2021. La prima cosa che emerge è che la laurea è efficace per trovare lavoro secondo oltre il 60% di coloro che sono stati intervistati a 5 anni di distanza dal conseguimento del titolo. Le differenze riguardano il corso di studi scelto. Secondo quanto risulta dall’intervista ai laureati magistrali biennali del 2015, a 5 anni dal conseguimento del titolo, è emerso quali sono le lauree che permettono di trovare più facilmente lavoro. I tassi di occupazione per gruppo disciplinare sono:

  1. Informatica e tecnologie ICT – 97,2 %;
  2. Ingegneria industriale e dell’informazione – 96,4 %;
  3. Settore economico – 91,8%;
  4. Architettura ingegneria civile – 91,6%;
  5. Settore medico sanitario – 88%;
  6. Area scientifica – 87,3%;
  7. Settore agrario forestale veterinario – 86,7%;
  8. Psicologia – 84,4%;
  9. Area politico sociale e comunicazione – 84,4%;
  10. Scienze motorie e sportive – 82,5%;
  11. Ambito linguistico – 82,1%;
  12. Educazione e formazione – 80,1%;
  13. Ambito letterario e umanistico – 77,8%;
  14. Arte design – 76,6%.

Invece, per quanto concerne i laureati magistrali a ciclo unico che nel 2015 hanno conseguito il titolo, i gruppi disciplinari che hanno un tasso di occupazione migliore, a distanza di 5 anni sono:

  • Settore medico e farmaceutico – 93,3%;
  • Ambito veterinario – 92%;
  • Architettura ingegneria civile – 89,7%;
  • Ambito giuridico – 80%.

LE PROFESSIONI PIÙ PAGATE DOPO LA LAUREA

Il rapporto Almalaurea 2021 mette in evidenza anche il corso di laurea che garantisce la migliore occupazione e quali sono le professioni più pagate. Dallo studio emerge che le retribuzioni più alte riguardano il gruppo di laureati in tecnologie ICT e informatica, che raggiungono una retribuzione mensile pari a 1.887 euro netti. Invece, il gruppo di ingegneria industriale e dell’informazione conta su una retribuzione pari a 1.841 euro mensili netti.

I laureati del gruppo educazione e formazione, quello psicologico, arte e design non raggiungono i 1.300 euro mensili. Per quanto riguarda poi la laurea magistrale a ciclo unico, le retribuzioni più alte sono quelle del settore medico e farmaceutico dove si arriva a uno stipendio pari a 1.789 euro mensili netti. Invece, più contenuto quello dei gruppi di architettura e ingegneria civile e giuridico, che raggiungono, rispettivamente, i 1.453 e 1.477 euro mensili.

I DATI SULLA FORMAZIONE

Il XXIII rapporto Almalaurea oltre alle migliori lauree per trovare lavoro, fa emergere un quadro particolare sia per quanto concerne i profili professionali dei laureati, sia per quanto concerne l’occupazione. In generale, c’è da dire degli oltre 291 mila laureati del 2020 interpellati, si sono laureati in tempo il 58,4%. L’11,3% hanno fatto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso scelto e il 57,6% ha sostenuto dei tirocini curriculari. Il 72,8% degli intervistati ha anche sostenuto che si iscriverebbe allo stesso corso dell’Ateneo.

La pandemia da Covid-19 invece, secondo i dati, ha influito a metà sul percorso di laurea. Se è vero che la formazione non è stata compromessa grazie anche alla DAD, vissuta positivamente dagli studenti, però ha portato delle criticità nell’accesso al mondo del lavoro per i neo laureati. Invece, per quanto concerne coloro che avevano già conseguito il titolo 5 anni prima in realtà, le implicazioni sono state marginali. Un altro elemento importante è che con l’arrivo della pandemia c’è stato un vero e proprio boom per lo smart working e altre forme di lavoro da remoto.

I DATI SULL’OCCUPAZIONE

Uno dei primi importanti dati da analizzare in merito al rapporto Almalaurea è il fatto che la retribuzione mensile netta dopo il conseguimento del titolo, è cresciuta nel 2020 rispetto allo scorso anno. Infatti, è arrivata a 1.270 euro per i laureati di I° livello e a 1.364 euro per i laureati di II° livello, con un aumento pari al 5,4% per i laureati di I° livello rispetto all’anno precedente e pari al 6,4% in più, per quelli di II° livello. Secondo gli intervistati, conseguire una laurea di II° livello dà la possibilità di avere un premio retributivo pari a 161 euro mensili netti. Per quanto concerne invece, il tasso di occupazione, i dati fanno emergere tale scenario:

  • A un anno dalla laurea di I° livello risultano occupati il 69,2% e il 68,1% per la laurea di II° livello;
  • A 5 anni dal conseguimento del titolo il tasso occupazione è pari all’88,1% per i laureati di I° livello e pari al 87,7% per i laureati di II° livello.

Invece, in merito alla retribuzione mensile netta dal rapporto emerge che:

  • I laureati a distanza di un anno percepiscono 1.270 euro con la laurea di I° livello e 1.364 euro con la laurea di II° livello;
  • A 5 anni dal conseguimento del titolo la retribuzione è pari a 1.469 euro netti con la laurea di I° livello e 1.556 euro netti con la laurea di II° livello.

Per oltre il 60% dei laureati intervistati, il loro titolo di studio è stato efficace per trovare lavoro.

COME E’ STATO REALIZZATO IL RAPPORTO ALMALAUREA

Il XXIII rapporto Almalaurea è stato presentato all’Università degli Studi di Bergamo nei giorni scorsi. Si tratta di un’analisi sui profili dei laureati in 76 Atenei italiani. Lo studio è stato fatto nel 2020 coinvolgendo 291 mila laureati. L’analisi di Almalaurea si completa anche con il rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati: tale studio riguarda 655 mila laureati e i risultati raggiunti nel mercato del lavoro nel 2019, 2017 e 2015 a distanza di 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

Novità di quest’anno è che nel Report è stato fatto un approfondimento sulla Didattica a Distanza durante la pandemia: gli studenti l’hanno apprezzata, ma vorrebbero tornare in presenza. Almalaurea, ovvero il noto consorzio interuniversitario fondato dal 1994, insieme all’Università degli Studi di Bergamo e alla Ministero dell’Istruzione, ogni anno analizza la situazione in Italia in merito alla formazione e all’occupazione. Quest’anno il giudizio generale che emerge dal XXIII report completo Almalaurea sulle esperienze universitarie in Italia è positivo.